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Analisi di Gruppo: Serie TV italiane

Le serie televisive a lunga esposizione e i loro territori

Panoramica

Il gruppo raccoglie quattro produzioni seriali italiane, ciascuna legata a uno o più territori specifici: il lago di Braies, San Candido e San Vito di Cadore per Un passo dal cielo; Spoleto e Gubbio per Don Matteo; la Sicilia di Scicli, Ragusa e Santa Croce Camerina per Il giovane Montalbano; Agliè per Elisa di Rivombrosa.

Locandine delle produzioni analizzate: Don Matteo, Elisa di Rivombrosa, Un passo dal cielo, Il giovane Montalbano

Locandine promozionali ufficiali. I diritti d'autore appartengono alle rispettive case di produzione:
© Rai Fiction / Lux Vide, © Rai Fiction / Titanus,
© Rai Fiction / Lux Vide, © Rai Fiction / Palomar.
Immagini utilizzate esclusivamente a scopo analitico, di ricerca e illustrativo ai sensi dell'art. 70 della Legge 633/1941 (Diritto di citazione).

Il filo conduttore è duplice. Da un lato l’ambientazione italiana e domestica, lontana dai blockbuster internazionali (i casi Marvel e Twilight del Gruppo 1) e radicata in un immaginario televisivo generalista molto popolare in Italia. Dall’altro la longevità narrativa: Don Matteo trasmesso ininterrottamente dal 2000, Un passo dal cielo dal 2011 con più stagioni e persino più ambientazioni nel tempo, Il giovane Montalbano che eredita e prolunga di oltre vent’anni la storia complessiva del commissario più famoso della fiction italiana. Fa in parte eccezione Elisa di Rivombrosa, andata in onda per sole due stagioni (2003-2005): la sua “durata” non è nel palinsesto ma nella memoria collettiva — resta uno dei più grandi fenomeni di ascolto della fiction generalista italiana, capace di ancorare stabilmente Agliè e il Castello ducale al proprio immaginario.

Questa esposizione prolungata nel tempo — che derivi da anni di messa in onda o da un’eredità culturale duratura — è la chiave di lettura scelta per analizzare l’impatto cineturistico di questi territori: l’obiettivo è isolare non un picco temporaneo, ma un radicamento strutturale costruito nel tempo.


Sezione 1 — Il fenomeno

Il fenomeno esiste, è misurabile? Vediamo i primi numeri.

Le evidenze ISTAT validate (CIS > 0,7, RGR ≥ 0,15) mostrano segnali misurabili in due delle quattro produzioni del gruppo, con intensità molto diverse tra loro.

Scicli — Il giovane Montalbano

Segnale doppio e coerente: i letti extra-alberghieri salgono da 4 a 717 unità (2002-2024), con persistenza piena (1/1): l’effetto non si esaurisce in un picco isolato ma si mantiene stabile nel tempo. Anche gli autobus immatricolati nel comune confermano la tendenza, con un incremento più contenuto in valore assoluto (+11,11%) ma uno Zeta Shift più alto (+2,91σ).

Ragusa — Il giovane Montalbano

Segnale più moderato ma solido: letti extra-alberghieri arrivati a quasi 4.000 unità, persistenza piena e CIS 89,45/100 — secondo miglior punteggio del gruppo. L’RGR più basso tra le quattro evidenze (+10,19%) suggerisce un effetto reale ma meno pronunciato rispetto al contesto regionale.

Agliè — Elisa di Rivombrosa

Il caso più eclatante in termini di grandezza: Delta +76,12%, CIS più alto del gruppo (93,33/100) e un RGR fuori scala (+229,33%). È però anche l’unico a mostrare crepe nella solidità: persistenza a 0,67/1, contro il pieno 1/1 degli altri tre.

Uno sguardo d’insieme

Il quadro che emerge dal confronto è quasi a due velocità. Da un lato Scicli e Ragusa, trainate da Il giovane Montalbano, disegnano il profilo più “sano” del gruppo — segnali magari meno appariscenti in termini assoluti, ma coerenti e persistenti nel tempo su tutti gli indicatori. Dall’altro Agliè si impone come il numero più grande in assoluto, ma con una solidità statistica più fragile: il boom del Palazzo Ducale è reale, ma sembra pesare di più su un singolo balzo iniziale che su una tenuta costante negli anni.

Un passo dal cielo e Don Matteo

Nessuna evidenza tra le 19 selezionate: il segnale ISTAT per queste location non ha superato le soglie.

L’ecosistema turistico attorno ai set

Sulle tre location legate a Un passo dal cielo, il numero di attività a vocazione turistica (ristoranti, alloggi, negozi di souvenir, ecc.) entro un raggio di 5 km è cresciuto in modo pressoché continuo lungo tutto l’arco delle otto stagioni:

  • San Candido (ambientazione ufficiale, stagioni 1-5): da 22 attività turistiche nel 2011 a 197 nel 2026 — quasi 9 volte tanto. Anche i negozi “standard” locali sono aumentati, segno di una crescita economica generale del territorio, non solo turistica.
  • Braies (dove sono state girate la maggior parte delle scene): da 21 a 105 attività turistiche (5x), con un’accelerazione particolarmente marcata negli ultimi anni (da 69 nel 2024 a 105 nel 2026).
  • San Vito di Cadore (nuova ambientazione dalla 6ª stagione, 2021): da 57 a 93 attività turistiche. La crescita più marcata coincide proprio con l’arrivo della serie come “nuovo set” a partire dal 2021.
📌 Box 1 — La voce di chi il cinema lo vive

Davide Marra, podcaster e appassionato di cinema, racconta un episodio diretto legato a una fiction italiana:

"Ho avuto modo di intervistare Marco D'Amore e lui mi ha detto proprio questo, che in seguito a Gomorra c'è stata una grande mobilitazione in quelle zone di Napoli. La serie ha portato tanti turisti e anche un fiorire di attività artistiche. Sono stato più volte a Napoli, ho fatto anche degli eventi al cinema con Criticoni ed effettivamente questo è un fenomeno interessante da analizzare."

Un riscontro indiretto ma significativo: anche una produzione seriale italiana radicata in un territorio specifico può generare un effetto duraturo su turismo e tessuto culturale locale, confermando dall'interno del settore quello che i dati ISTAT del gruppo misurano dall'esterno.


Sezione 2 — Racconto dall’alto

L’eco dei media: come raccontano i media le località del Gruppo 2?

Se nella Sezione 1 abbiamo visto se il fenomeno lascia un segno nei numeri, qui vediamo come i media lo raccontano. Sono state usate due chiavi di lettura complementari: l’evoluzione del sentiment nel tempo (quanto se ne parla, con che tono) e la polarizzazione tematica (di cosa si parla, e se prevale l’entusiasmo o la critica).

Don Matteo — Spoleto, Gubbio

Il racconto mediatico più contenuto e più “pulito” dei tre. Il tema dominante è l’Economic Boom (70 menzioni), seguito da Urban Change (25) e — sorprendentemente — il Cine Tourism arriva tardi e resta marginale: solo 13 menzioni, e non prima del 2020, nonostante la serie sia in onda dal 2000. Le criticità (Infrastructure Strain, Overtourism) sono quasi assenti: appena 2 menzioni di Overtourism in tutto il periodo, ma fortemente negative (sentiment -0,75) — un tema minoritario che, quando emerge, emerge male. Economic Boom conta 69 menzioni positive contro appena 1 negativa, e non ci sono critiche vere e proprie sul fronte turismo/cine-turismo esplicito.

Un passo dal cielo — Braies, San Candido e San Vito di Cadore

Il quadro opposto e più complesso: Infrastructure Strain è il secondo tema più discusso in assoluto (175 menzioni) con sentiment fortemente negativo, seguito da Overtourism (138 menzioni); questi due temi critici insieme superano il volume di Cine Tourism (58 menzioni). Nella polarizzazione il contrasto è netto: Infrastructure Strain 12 positivi contro 163 negativi, Overtourism 17 contro 121 negativi. È l’unica delle tre produzioni in cui il “costo” del turismo — sovraffollamento, pressione sulle infrastrutture — è un tema mediatico tanto forte quanto il beneficio economico.

Questo aspetto è stato riportato anche su La Repubblica:

"Instagram e la celeberrima serie televisiva Rai "Un passo dal cielo" (interpretata da Terence Hill e Daniele Liotti, a cui contribuisce anche la Provincia di Bolzano), hanno fatto sì che il pittoresco laghetto di Braies, dove è ambientata, si trasformasse, nel giro di pochi anni, da oasi per amanti della tranquillità in caotico punto di ritrovo di turisti mordi e fuggi. A fronte di 650 abitanti, a Braies ci sono giornate in cui arrivano 15.000 turisti. E se in un anno sono 1,6 milioni le persone che trascorrono un paio d'ore in valle, i pernottamenti sono appena 140.000."

Il giovane Montalbano — località in Sicilia

Qui il Cine Tourism è protagonista assoluto: 136 menzioni, di gran lunga il volume più alto tra le tre produzioni sul tema specifico “turismo legato al film”, con 132 menzioni positive contro solo 4 negative nella polarizzazione. È la produzione che i media collegano più esplicitamente e più positivamente al fenomeno cineturistico. Le criticità ci sono (Infrastructure Strain 27 menzioni, Overtourism 17) ma restano contenute rispetto al volume enorme di narrazione positiva.

Uno sguardo d’insieme

Il confronto disegna tre profili narrativi ben distinti. Il giovane Montalbano è la produzione che i media raccontano più esplicitamente come fenomeno cineturistico: non solo il fenomeno esiste, ma gli articoli lo nominano e lo celebrano. Nelle località di Don Matteo il fenomeno turistico è presente e positivo, ma è meno forte come “effetto della serie”. Un passo dal cielo è l’unica in cui il racconto mediatico include sistematicamente il lato problematico del successo turistico: sovraffollamento e pressione infrastrutturale non sono note a margine, ma temi centrali.

📌 Box 2 — Quando il cinema sa cosa sta facendo

Alla domanda se chi lavora nel cinema sia consapevole dell'effetto turistico di una location, Davide Marra risponde:

"In alcuni casi ci sono proprio delle operazioni dichiarate in cui si fanno anche delle collaborazioni con enti, regioni in determinate zone per valorizzare il territorio; quindi, in certi casi la risposta è assolutamente sì. Sono consapevoli e l'intento è proprio quello pubblicitario..."

Il fenomeno Montalbano conferma questa lettura in modo quasi istituzionale: i luoghi nati dalla penna di Andrea Camilleri e dalle riprese Palomar sono entrati ufficialmente nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), catalogati nel "Libro degli Spazi Simbolici" — la sezione che tutela i luoghi legati a eventi storici, tradizioni o entrati nella memoria collettiva attraverso opere letterarie e cinematografiche. Secondo la definizione UNESCO, le Eredità Immateriali sono l'insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche che le comunità riconoscono come parte del proprio patrimonio culturale. Non è più solo un effetto collaterale della narrazione: è un riconoscimento formale, deciso dall'Assessorato regionale dei Beni Culturali, che certifica quanto il legame tra fiction e territorio sia diventato parte del patrimonio riconosciuto della regione.


Sezione 3 — Racconto dal basso

Cosa emerge dalle rilevazioni online e dalle comunità di utenti: l’attenzione digitale rivolta al luogo e alla produzione.

Gli utenti viaggiano per la serie, o la “visitano” da casa?

La nostra ricerca fin dall’inizio si è chiesta se, accanto ai segnali fisici, si potessero trovare segnali di un “turismo virtuale” descrivibili in generale come “attenzione digitale”, immaginando quindi utenti alla ricerca di informazioni in rete prima di visitare una determinata località filmica, o magari senza una reale intenzione di visitarla direttamente.

Questo concetto risulta utile in quanto accomuna tanto indicatori più affermati come Google Trends e Wikipedia, quanto rilevazioni su media e comunità diversi come Reddit e YouTube.

In particolare abbiamo assemblato - mediante pipeline parallele e sequenze strutturate di query - dataset testuali contenenti post Reddit e commenti YouTube relativi alle località filmiche delle produzioni esaminate.

L’analisi testuale dei documenti così raccolti, pur non portando a risultati generalizzabili, ha comunque offerto elementi interessanti sulle serie TV che, grazie a un processo di diffusione mediatica prolungato nel tempo, sembrano generare un seguito attivo che lascia tracce visibili anche in rete.

Vediamo alcuni esempi di questo fenomeno.

Fonti: Google Trends, Wikipedia, Reddit, YouTube.

Reddit

Come rivelano i dati di Reddit il cineturismo si è ritagliato uno spazio nelle intenzioni di chi viaggia, caso tipico i luoghi di Montalbano.

YouTube

L’analisi dei commenti raccolti sulla popolare piattaforma video mostra un’attività maggiore da parte degli utenti in relazione alle produzioni seriali, rispetto a quelle degli altri gruppi narrativi esaminati.

Tasso di commenti contenenti un riferimento: nei video su produzione e location.
Tasso di commenti contenenti un riferimento: nei video su sola location.

L’analisi dei commenti relativi a Un passo dal cielo - dove disponibili - mostra un aumento dell’attività e dei riferimenti in momenti specifici, in particolare nei mesi successivi alla messa in onda del primo episodio di una serie.

Timeline dei commenti contenenti un riferimento: nei video su produzione e location.
Timeline dei commenti contenenti un riferimento: nei video su sola location.

Le voci del territorio

Accanto ai dati, abbiamo raccolto per iscritto le risposte di due associazioni turistiche dell’Alta Pusteria, competenti sulle località di Un passo dal cielo. Riportiamo qui la stessa domanda posta a entrambe, sul rapporto tra identità del territorio e immaginario televisivo.

📌 Box 3 — Le testimonianze degli uffici turistici
La domanda: in che modo l'identità del territorio — natura alpina, cultura ladina, tradizione turistica storica — convive con l'immaginario televisivo? Sono state adottate strategie consapevoli per gestire o valorizzare il fenomeno, e ci sono stati momenti di sovraffollamento riconducibili alla serie?
"Devo essere sincera: non ho mai seguito la serie. Tuttavia, credo che abbia saputo rappresentare il territorio in modo piuttosto autentico, valorizzandone il paesaggio, la natura e l'atmosfera. Naturalmente ci sono sempre alcune differenze tra la realtà e la rappresentazione televisiva, ma nel complesso penso che l'immagine trasmessa sia stata fedele al luogo."

Silke Stabinger Associazione Turistica Valle di Braies
Tourismusverein Pragser Tal

"Alcune scene erano veramente al di fuori dalle nostre usanze. Ma essendo fiction, e anche un po' commedia, ci stava. La natura ovviamente è quella. Tradizioni e cultura insomma, un po' esagerato il tutto, ma ci stava."

Hanna Erharter — Direzione Associazione Turistica San Candido
Tourismusverein Innichen

Due sguardi convergenti: la serie viene percepita come una rappresentazione sostanzialmente riconoscibile del territorio, con la consapevolezza che la finzione ne amplifica alcuni tratti. Nessuna delle due associazioni, però, ha costruito iniziative dedicate al fenomeno: nessun tour a tema, nessun gadget ufficiale. La notorietà televisiva è arrivata da sé, e da sé è stata assorbita.